Il ciclo dell’azoto in acquario.

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Quando si avvia un acquario, prima di inserire pesci o invertebrati, è buona norma attendere la maturazione del filtro. In genere un filtro può dirsi maturo dopo un mese di funzionamento. In questo lasso di tempo avviene il “ciclo dell’azoto in acquario” il quale termina col famigerato “picco dei nitriti“. Ma cos’è il ciclo dell’azoto? Lo scoprirai subito.

Il ciclo dell'azoto in acquario

I batteri presenti nel filtro (e in tutto l’acquario in generale) devono riprodursi fino a diventare sufficientemente numerosi da trasformare tutto l’ammonio (prodotto da urina, feci dei pesci, cibo in eccesso e foglie morte) in nitriti (letali anche in minima concentrazione). Ad eseguire questo lavoro ci pensano i batteri del ceppo Nitrosomonas.

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In un secondo momento, un altro ceppo batterico (Nitrobacter) si occuperà di trasformare i nitriti in nitrati, dannosi e letali anch’essi ma solo a concentrazioni davvero elevate. I nitrati infatti sono abbastanza ben tollerati ma ciò dipende molto dal tipo di pesce e dalle sue condizioni (se è in forma o debilitato). Diciamo che fino a 40-50mg/l non ci sono grossi problemi.

Il picco dei nitriti

Come detto, il ciclo dell’azoto termina col picco dei nitriti che solitamente avviene intorno al 21mo giorno. Si consiglia tuttavia di attendere almeno un mese prima dell’introduzione di pesci in acquario, per sicurezza. I nitriti sono letali già ad una concentrazione di 0,3mg/l perchè agiscono sull’emoglobina dei pesci non consentendo al sangue di trasportare ossigeno. Il picco non è altro che il momento di massima concentrazione (o massimo accumulo) di nitriti in acquario ed avviene perchè i batteri che trasformano ammonio in nitriti si riproducono 5 volte più velocemente di quelli che trasformano i nitriti in nitrati. E questo è uno dei motivi per cui i pesci vanno inseriti un po’ per volta e non tutti assieme.

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Come eliminare i nitrati

I nitrati, risultato ultimo dei processi biochimici del filtro, vanno via via accumulandosi in acquario poichè è praticamente impossibile che in esso si verifichi una condizione di anossia (ossia assenza di ossigeno), necessaria all’insediamento di batteri anaerobi, gli unici capaci di scomporre i nitrati in azoto gassoso. Ci sono filtri e metodi per ottenere questo risultato ma tutto ciò esula dal tema di questo articolo. Dunque, come eliminare i nitrati? Puoi scoprirlo alla pagina: Valori acqua e test.

Come velocizzare il ciclo dell’azoto

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Si sa, l’ansia di popolare l’acquario toglie il sonno a chi l’ha appena allestito, soprattutto se è la prima volta che se ne allestisce uno. E’ un vero supplizio aspettare quei 30 giorni. Ma c’è un modo per velocizzare sto benedetto ciclo? Pare proprio di si. Anche se può sembrare una pessima idea, o un agire da irresponsabili (o giocare con la salute dei pesci ecc.), molti acquariofili inseriscono giusto qualche pesce (il numero è ovviamente in relazione al volume dell’acquario). Così facendo, si avvierà immediatamente il ciclo dell’azoto in acquario perchè i batteri avranno subito del cibo da metabolizzare. In ogni caso, in fase di maturazione non bisogna mai eseguire cambi d’acqua perchè questi rallenterebbero molto questa fase.

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Duilio Biccari

Sono Duilio Biccari, amministratore di questo sito, appassionato di motori, web, tecnologia e acquariofilia. Non sono un guru dell'acquariofilia ma in poco tempo ho avuto modo di testare e di scoprire tante informazioni utili che ho deciso di mettere a disposizione dei neofiti. Partire nel modo giusto significa risparmiare denaro e godersi con soddisfazione e serenità quell'angolo di natura che è un acquario.

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