Acqua per acquario.

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Un acquario è un ecosistema, e come tale fa di tutto per permettere la vita. E la vita è possibile solo se l’ecosistema è in grado di raggiungere e mantenere un equilibrio.

Acqua per acquario

L’acqua per acquario è alla base di tutto

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Sotto i nostri occhi, ciò che ci appare come un semplice acquario nel quale i pesciolini nuotano in lungo e in largo, è un vero e proprio piccolo ecosistema che cerca il suo equilibrio a colpi di continui processi chimico-fisici per consentire a piante, pesci, invertebrati e batteri, di continuare a prosperare.

In acquario infatti avvengono un’infinità di reazioni chimiche in ogni istante. Sostanze di ogni genere si legano, si scindono e si trasformano. Tuttavia, l’acquario da solo non ce la fa a mantenere il sistema in equilibrio, quindi per far si che si creino e mantengano le giuste condizioni per la vita acquatica, c’è bisogno di un aiuto esterno dato da una buona filtrazione e una buona gestione generale del tutto.

Parametri principali dell’acqua

I parametri principali per valutare un’acqua per acquario sono:

  • durezza carbonatica e totale
  • pH
  • temperatura

Riguardo le durezze e il pH vi rimando al relativo articolo: Valori dell’acqua e test.

La temperatura che si decide di tenere in acquario è più importante di quanto si pensi poichè influenza molte cose, tra cui:

  • presenza di co2 disciolta
  • presenza di ossigeno disciolto
  • conducibilità
  • salute dei pesci

Ogni biotopo (ambiente acquatico di una specifica zona geografica) ha un suo range di parametri e adoperarsi per riprodurlo (possibilmente in modo naturale e non con prodotti chimici) è sicuramente un’ottima strategia di conduzione di un acquario.

Va detto comunque che negli ultimissimi decenni i pesci in commercio provengono da allevamenti in Europa, medio oriente e Asia dove sono allevati in acqua dura e pH basico. Hanno perciò acquisito un buon adattamento a diverse durezze e pH e spesso non è il caso di impazzire con tali parametri.

Quale acqua si può utilizzare in acquario?

Ci sono diverse opzioni riguardo il tipo di acqua da utilizzare per l’acquario, che vado di seguito ad elencare:

  • acqua di rubinetto
  • acqua distillata (o demineralizzata) comprata nei supermercati, arricchita coi sali
  • acqua di osmosi fatta in casa (con relativo impianto) arricchita coi sali
  • un mix di rubinetto e distillata/osmosi (senza arricchimento coi sali)

Acqua di rubinetto

L’acqua di rubinetto in Italia solitamente è dura, cioè ricca di carbonati di calcio, e nasconde quattro insidie:

  • cloro e clorammine
  • metalli pesanti
  • silicati
  • sostanze velenose

Cloro e clorammine

Per rendere potabile l’acqua dei nostri acquedotti, le società che li gestiscono usavano e continuano ad usare il cloro, che è un potente disinfettante (si usa anche nelle piscine). Si è però scoperto che il cloro ha un’altissima capacità di evaporare, ossia di liberarsi nell’aria lasciando l’acqua. Basta infatti agitare la superficie dell’acqua per disperderlo.

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Per evitare che questa caratteristica vanifichi gli sforzi fatti per la potabilità, da diversi anni si è cominciato ad usare anche la clorammina che è cloro legato a molecole di ammoniaca. Questa non si disperde così velocemente come il cloro ma ha bisogno di più tempo e più movimento d’acqua, con buona pace di chi gestisce gli acquedotti (e nostra che utilizziamo l’acqua per i nostri tanti bisogni quotidiani).

Fin qui sembrerebbe tutto positivo, se non fosse che cloro e clorammine sono tossiche per i pesci. Infatti queste sostanze reagiscono con la materia organica vivente provocando necrosi. I pesci muoiono perchè non riescono più a respirare, dal momento che le branchie sono le prime parti del corpo ad essere attaccate.

Metalli pesanti

I più comuni metalli pesanti presenti nelle nostre acque di rubinetto sono:

  • alluminio
  • cadmio
  • cromo
  • ferro
  • manganese
  • mercurio
  • nichel
  • piombo
  • rame
  • zinco

Molti di questi elementi sono micro nutrienti e quindi fondamentali per l’acquario, soprattutto per le piante, e sono tossici solo se presenti oltre una certa soglia. Ma altri (ad es. piombo e mercurio) sono altamente tossici.

Per eliminare cloro, clorammine e metalli pesanti, vi sono in commercio numerosi prodotti atti a trattare l’acqua di rubinetto. I cosiddetti “biocondizionatori” che annullano cloro e clorammine e legano i metalli pesanti. Se non avete fiducia in tali prodotti, potete lasciare a decantare l’acqua per il cambio per 12-24h, magari con un areatore o una pompa all’interno, ma non risolverete il problema dei metalli pesanti e dei veleni.

Silicati

I silicati sono minerali quasi sempre presenti nei nostri acquedotti in discreta quantità. Il problema che ne deriva è l’insorgenza delle alghe diatomee.

Sostanze velenose

Purtroppo nell’acqua di rete finisce davvero di tutto. Non è un’assurdità che scarichi industriali e prodotti chimici usati in agricoltura possano finire per inquinare le falde acquifere col risultato di sgorgare dai nostri rubinetti.

A questo punto avrai ben compreso quant’è importate preparare bene l’acqua per acquario.

Acqua distillata arricchita coi sali

L’acqua distillata (o demineralizzata) può rappresentare un’opzione solo se è dichiaratamente ottenuta tramite “osmosi inversa”, un processo grazie al quale l’acqua viene privata di ogni impurità ed ogni sale. Quella ottenuta invece per processi chimici può risultare aggressiva per la mucosa dei pesci.

Acqua di osmosi arricchita coi sali

L’acqua di osmosi viene prodotta da impianti di osmosi, appunto. Questi impianti, che siano ad uso domestico o industriale, hanno tutti lo stesso criterio di funzionamento: trattengono le particelle grossolane di impurità e, grazie ad una membrana e alla pressione di filtraggio che si crea al suo interno, sottraggono ogni tipo di sale, producendo quindi un’acqua pura al 99,9%.

Ma un’acqua per acquario privata di tutti gli oligoelementi non va bene per la vita acquatica perchè questi sono indispensabili sia alle piante che ai pesci. Inoltre la sua durezza pari a zero rende il ph pericolosamente instabile. Ci sono quindi dei sali in commercio che servono ad arricchire nuovamente quest’acqua, in modo bilanciato, permettendoci di eliminare tutti i “problemi” dell’acqua di rubinetto sopra citati.

Di impianti a osmosi per casa, ce ne sono per tutti i gusti. Si parte dal basilare “3 stadi” (di filtrazione) e si arriva al 7 stadi. Chiaramente il costo è in linea con la quantità di stadi e con eventuali accessori inclusi o acquistabili separatamente (pompa booster, doppio lettore in linea di TDS o Micro Siemens, flush valve, manometro…).

Un mix delle precedenti acque

Se l’acqua di rubinetto è troppo dura ma non si vuol perdere tempo a ricostruire quella di osmosi, si può optare per un mix delle due acque in percentuali da verificare per ottenere i valori desiderati.

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Note finali

Bene, come avrai potuto notare, c’è parecchio da dire su una componente in apparenza così banale quale è l’acqua per acquario. Spero che questo articolo ti abbia soddisfatto 😉

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Duilio Biccari

Sono Duilio Biccari, amministratore di questo sito, appassionato di motori, web, tecnologia e acquariofilia. Non sono un guru dell'acquariofilia ma in poco tempo ho avuto modo di testare e di scoprire tante informazioni utili che ho deciso di mettere a disposizione dei neofiti. Partire nel modo giusto significa risparmiare denaro e godersi con soddisfazione e serenità quell'angolo di natura che è un acquario.

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