Cambio acqua in acquario.

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Il cambio acqua in acquario è una prassi consolidata e scontata per un acquariofilo esperto ma può essere una vera incognita, dal punto di vista pratico, per un perfetto neofita.

Proseguendo con la lettura di questo articolo ti accorgerai che non c’è nulla di complicato e riceverai delle semplici ma efficaci dritte sui pochi strumenti utili e su come eseguirlo con semplicità.

Perchè bisogna eseguire il cambio acqua in acquario

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Prima di immergerci nel cambio acqua in acquario, cerchiamo di capire cosa spinge un acquariofilo a bagnarsi un po le mani 🙂

Cambio acqua acquario

Va anzitutto specificato che quando si parla di cambio acqua in acquario, s’intende un cambio parziale e mai totale. L’acqua non si cambia mai totalmente poichè si comprometterebbe quel seppur precario equilibrio di valori che è bene mantenere costanti per la salute di pesci e piante.

Sulla necessità di farlo ci sono due scuole di pensiero. Una lo ritiene necessario, l’altra no. In questo articolo parlerò della prima. In un altro articolo approfondirò la seconda.

Veniamo al dunque, quindi. Perchè è necessario fare un cambio parziale? Semplice. Perchè l’acqua di un acquario tende (in tempi che variano a seconda di fauna e flora) ad accumulare sostanze organiche di scarto che da solo non è capace di smaltire. Fare un cambio acqua in acquario quindi è l’unico modo davvero efficace per ridurre l’inquinamento, anche quello che i nostri test non possono rilevare.

Quando (e quanto) cambiare l’acqua

In una situazione ottimale in cui si hanno pochi pesci e moltissima vegetazione, si può fare anche un cambio mensile del 20%. Se al contrario si hanno moltissimi pesci (o pesci particolarmente “sporcaccioni”) e poca o nulla vegetazione, bisognerà programmare cambi settimanali almeno del 25%. Mediamente, un cambio del 10-15% settimanale va bene.

Come fare il cambio acqua in acquario

Veniamo adesso alla parte pratica. Anzitutto vediamo l’occorrente.

  • canovaccio
  • bacinella
  • 2 secchi uguali
  • riscaldatore
  • termometro digitale con sonda
  • pompa
  • biocondizionatore
  • spugna, calamita o raschietto
  • sifone
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Il canovaccio e la bacinella, com’è intuibile, servono da supporto a tutte le operazioni per asciugarsi le mani e per riporre gli oggetti bagnati.

I due secchi servono per l’acqua pulita da preparare per il cambio e per l’acqua sporca da tirar via dall’acquario ed è meglio che siano perfettamente identici, così da valutare meglio i livelli di acqua da cambiare e per riporli uno nell’altro quando non servono.

Se hai un acquario di acqua fredda o se ti occorre cambiare non più del 15% d’acqua, puoi evitare di usare il termoriscaldatore per riscaldare l’acqua del cambio.

Se invece hai un dolce tropicale e devi cambiare il 20% o più di acqua, soprattutto se ti trovi nei mesi invernali, hai bisogno di un termoriscaldatore ad uso esclusivo del cambio acqua per portare l’acqua nella bacinella alla stessa temperatura di quella nell’acquario. E a tal proposito ti sconsiglio vivamente di fidarti della temperatura impostata sul termo perchè si discosta sempre di qualche grado da quella reale, ecco perchè ti consiglio di acquistare un termometro digitale con sonda.

Per far si che il riscaldatore riscaldi l’acqua più velocemente, e per far evaporare il cloro, ti consiglio di usare una pompa qualsiasi per filtri interni. Per eliminare le sostanze tossiche, i metalli pesanti e le clorammine dall’acqua di rubinetto, ti consiglio l’uso di un buon biocondizionatore.

Prima di procedere a qualsiasi operazione in acquario che preveda l’immersione delle mani, ricordati di spegnere tutta l’attrezzatura elettronica. Potrai riaccenderla a lavoro ultimato.

Prima di cominciare col cambio, usa una spugna leggermente abrasiva per acquari (possibilmente con asta telescopica) al fine di rimuovere lo sporco che va ad attaccarsi sui vetri. Questo perchè i vetri sono più facili da pulire se sommersi. Se usi una calamita fai molta attenzione perchè è facile rigare i vetri.

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Dopo aver pulito i vetri, puoi procedere a sifonare il fondo e, contestualmente, aspirare l’acqua da cambiare.

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Duilio Biccari

Sono Duilio Biccari, amministratore di questo sito, appassionato di motori, web, tecnologia e acquariofilia. Non sono un guru dell'acquariofilia ma in poco tempo ho avuto modo di testare e di scoprire tante informazioni utili che ho deciso di mettere a disposizione dei neofiti. Partire nel modo giusto significa risparmiare denaro e godersi con soddisfazione e serenità quell'angolo di natura che è un acquario.

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