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L’illuminazione in acquario deve essere scelta con molta attenzione perché è fondamentale per la crescita delle piante e per ridurre quindi la probabilità che si formino alghe.

Per quanto tu possa fertilizzare, senza la giusta quantità e qualità di luce, le alghe avranno la meglio sulle piante. Avrai quindi capito che l’illuminazione è uno degli elementi fondamentali dell’acquario (nel caso tu abbia piante vere, altrimenti non ha molta importanza).

Tipi di lampade

Ci sono in commercio molti tipi di lampade per illuminare l’acquario. Le più usate sono:

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  • LED
  • Neon T5
  • Neon T5 a LED (novità)
  • Neon T8
  • E27 a fluorescenza (stesso principio dei neon T8 e T5)
  • E27 a LED

Tra queste, quelle a cui farò riferimento in questo articolo sono i LED e le T5, ossia quelle davvero più usate in acquariofilia.

Gradi Kelvin (°k)

Illuminazione acquario - Gradi Kelvin

La celta di una buona illuminazione in acquario non può non tenere conto dei gradi Kelvin. Ogni tipo di luce ha una sua gradazione e questa viene misurata in °k.

In giro per il web si legge dell’opportunità di avere una luce con uno spettro quanto più simile a quello del sole ma dal momento che i raggi solari cadono perpendicolari sulla terra solo per qualche ora (la luce solare ha 4000°k a mezzogiorno), puoi scegliere una luce che abbia tra i 4000 e gli 8000°k (o una combinazione di luci con differenti °k). Questa scelta è importante anche nel caso tu non abbia piante vere perchè una gradazione superiore andrà inevitabilmente a favorire le alghe.

Più la gradazione Kelvin è bassa, più la luce appare giallina (entro i 4000°k) mentre col salire della gradazione, la luce diventa sempre più fredda. In acquari di acqua dolce, le gradazioni più utilizzate sono tra i 6500 e i 7500°k (luce neutra). Negli acquari marini, ad esempio, si va dai 10000°k in su, fino ai 25000°k (luce fredda).

Spettro luminoso (visibile)

Spettro luminoso

Lo spettro visibile è quella parte dello spettro elettromagnetico che cade tra il rosso e il violetto includendo tutti i colori percepibili dall’occhio umano che danno vita dunque al fenomeno della luce. In termini di lunghezza d’onda, lo spettro visibile varia tra i 400nm (violetto) e i 700nm (rosso), che poi è anche il range utile per la fotosintesi clorofilliana. Tuttavia, come si evince dall’immagine, non tutta la lunghezza d’onda della luce viene sfruttata. C’è un “vuoto” di luce che viene sfruttato solo dalle alghe (soprattutto dalle verdi filamentose e a pennello) che va circa dai 530nm ai 640nm. In particolar modo le lunghezze d’onda che favoriscono le alghe sono:

  • 530nm
  • 560nm
  • 600nm
  • >630nm
Spettro luminoso alghe

Questo è un esempio di spettro luminoso che sicuramente fa crescere le piante ma purtroppo favorisce anche l’insorgenza di alghe. Solitamente il flusso luminoso rappresentato nel grafico qui di fianco è prodotto dalle plafoniere LED cinesi a marchio Chihiros, SUNSUN o Necrew. Sono economiche, molto belle nel design e sempre più potenti (sia come watt che come lumen) ma quasi sempre con questo spettro luminoso e con una gradazione un pelino tendente al freddo (7500-8000°k). Nel caso tu fossi interessato, ti consiglio di verificare (ove possibile) tale caratteristica della plafoniera.

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Quanti Watt

La potenza della luce che dobbiamo fornire all’acquario è un tema estremamente discusso.
L’idea più comune in acquariofilia è quella di un rapporto tra Watt e litri lordi, tuttavia c’è un nuovo modo di calcolare la potenza di una plafoniera. Oggi si comincia a parlare di Watt/Mq (watt per metro2) e devo dire che per mia esperienza, funziona.

I valori che vado ad indicare di seguito valgono per l’illuminazione a LED. Per i T5 bisogna all’incirca triplicare i Watt.

  • piante a bassa o media richiesta di luce: 50W/Mq
  • piante a media o alta richiesta di luce: 100W/Mq

Per poter applicare i suddetti rapporti al tuo acquario, devi ovviamente prima calcolarne la superficie. Farlo è semplice. Moltiplichi i cm del lato lungo con quelli del lato corto. Quindi se il tuo acquario è 80×30, devi moltiplicare 80 x 30. Hai quindi ottenuto 2400. La formula per poter stabilire il wattaggio necessario quindi è (ad es. per piante a bassa richiesta):

50 : 1 = x : 2400

ossia: 50 x 2400 / 10000 = 12

quindi hai bisogno di un’illuminazione di 12W.

Ovviamente tutto ciò vale per una distanza fondo-plafoniera compresa tra i 40 e i 50cm. Oltre i 50cm è necessario incrementare ulteriormente il wattaggio.

Sempre riguardo  il LED, alcuni usano i lumen per stabilire di quanta luce c’è bisogno. Il lumen è l’unità del flusso luminoso e misura la quantità di luce visibile. Per mia esperienza posso dire che 15 lumen per litro lordo dell’acquario (sviluppati ad una distanza fondo-plafoniera compresa tra i 40 e i 50cm) sono già sufficienti anche per piante a crescita rapida.

Il fotoperiodo

Ci sono diverse scuole di pensiero sul fotoperiodo, ossia su quante ore (e in quale momento della giornata) conviene tenere accesa la luce. Inoltre c’è chi usa il fotoperiodo spezzato, ossia diviso in due momenti, e chi invece fa “tutta una tirata”. Non si è ancora arrivati a stabilire con certezza assoluta se il fotoperiodo spezzato sia efficace come quello intero o meno. Di sicuro però aiuta a contenere le alghe.

Il fotoperiodo deve avere una durata tra le 6 e le 8 ore giornaliere e starà a te individuare la durata esatta, a seconda di come vedrai rispondere il tuo acquario. Bisogna però fare attenzione ad una cosa. Le piante hanno un loro orologio biologico e alcune di esse possono avere serie difficoltà ad abituarsi a ricevere luce in una determinata fascia oraria. Potrebbe cioè capitare che una pianta smetta di usare la luce dopo una certa ora, anche se hai l’illuminazione di uno stadio. Questo è un problema per la pianta e per una possibile crescita algale. Devi pertanto darle il tempo di abituarsi al nuovo fotoperiodo e alle condizioni dell’acqua del tuo acquario (all’incirca una settimana).

Manutenzione

Non c’è molto da dire. Basta soltanto pulire di tanto in tanto il vetro della plafoniera perchè potrebbe sporcarsi o opacizzarsi.
Se usi i T5, è buona norma sostituirli ogni anno perchè col tempo emettono una luce più fioca e tendenzialmente più calda (quindi i °k diminuiscono e lo spettro luminoso cambia) e quindi l’illuminazione non sarebbe più la stessa. In tale circostanza inoltre le alghe potrebbero essere favorite.

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Note finali

Considera che le piante impiegano sempre molti giorni per abituarsi ad un nuovo tipo di luce, ad un cambiamento d’orario o a valori diversi di acqua e prima di prendere decisioni in merito alla loro cura, è meglio aspettare almeno 1 settimana per vedere se tutto va bene.

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