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Il riscaldatore per acquario è necessario per impostare la temperatura dell’acqua e per mantenerla costante. Ma se è vero che esiste (più o meno) un rapporto tra watt e litri dell’acquario, è altrettanto vero che la sua collocazione influisce molto sulla sua efficacia, determinando un risparmio o un costo ulteriore sulla bolletta dell’energia.

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Riscaldatore per acquario

E’ facile comprendere come non sia assolutamente da acquistare se si allevano pesci d’acqua fredda. Nel caso di pesci tropicali invece diventa essenziale per aumentare la temperatura dell’acqua nei mesi invernali, ma anche per mantenerla costante, evitando quindi pericolosi sbalzi.

Quale potenza e delta di temperatura

Una teoria che gira per il web dice che il riscaldatore per acquario dovrebbe avere 1 watt di potenza per ogni litro d’acqua da riscaldare. Non sempre però è chiaro se si parla di litro lordo o netto. Inoltre all’inizio nessuno tiene conto del “delta” di temperatura, ossia della differenza di temperatura che c’è tra l’ambiente in cui è l’acquario e quella che si vuole tenere nello stesso.

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Personalmente ho provato diverse potenze di riscaldatori in diversi acquari e alla fine ho tratto le mie conclusioni che puoi leggere nella tabella qui sotto. Un riscaldatore deve assicurarti di poter impostare abbastanza facilmente 30° anche se la stanza in cui è ospitato l’acquario, d’inverno e di notte, scende a 18°.

Delta della temperatura in acquario

Maggiore è il delta, più potente dev’essere il riscaldatore. Col mio calcolo sei sicuramente coperto fino ad un delta di 12° riuscendo ad evitare il funzionamento continuo (con consumo energetico maggiore).

Siccome però non voglio farti correre il rischio di bollire i pesci qualora il riscaldatore dovesse bloccarsi acceso (cosa che capita più spesso di quanto immagini), se il tuo delta dovesse essere circa la metà di quello massimo ipotizzato da me, scegline uno meno potente.

Tieni presente che questa tabella vale per gli acquari aperti o chiusi ma con riscaldatore dentro la scatola filtro (cosiddetta “black box”) o “inline”, ossia attaccato direttamente al tubo del filtro esterno (la Hydor li produce). Se invece usi il riscaldatore libero in vasca, e soprattutto nel caso di una vasca aperta (tipicamente artigianale), devi abbondare nel wattaggio poichè la dispersione del calore prodotto dalla vasca è ovviamente maggiore.

Dove posizionarlo

E’ uno dei crucci più diffusi e discussi. Alcuni filtri interni hanno un vano preposto al posizionamento del riscaldatore ed è sicuramente la cosa migliore da fare. Il passaggio d’acqua provocato dall’attività del filtro ottimizzerebbe il suo funzionamento. Se il filtro non prevede l’alloggio del riscaldatore, è meglio posizionarlo vicino la mandata del filtro stesso (la parte del filtro da dove esce l’acqua). L’essenziale è che ci sia sempre una buona corrente d’acqua in tutto l’acquario. Va da se quindi che l’efficacia del riscaldatore è strettamente dipendente dal suo posizionamento e dall’efficacia del filtro.

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Una volta stavo preparando un cambio d’acqua da 10l tramite un secchio. L’acqua del rubinetto appena immessa nel secchio era a 16° e io dovevo portarla a 26°. Pensa che con un riscaldatore da 100W (esagerato, ma in quel periodo avevo disponibile solo quello) ho impiegato 24h per raggiungere i 26° (la temperatura in casa era in media di 19°).
La volta successiva ho messo nel secchio una pompa da 200l/h. Ho raggiunto i 26° in un’ora. Questo per dirti quanto è importante che l’acqua si muova per ottimizzare l’uso del riscaldatore per acquario.

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