Storia degli acquari.

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Dal Giappone all’Egitto, arrivando in Europa.

Ciao, come primo articolo ho pensato di ripercorrere un pò la storia degli acquari, la quale è partita dai laghetti di carpe in Giappone a scopo alimentare ed è finita con l’allevamento in casa per passione, dando vita all’acquariologia che è la scienza alla base dell’acquariofilia. Spero di stuzzicare il tuo interesse. Pronti? Via!

Ritratto del primo acquario pubblico di Londra

La storia degli acquari, per quel che si sa, ha inizio in Giappone. I giapponesi sono stati i primi a creare laghetti artificiali allo scopo di allevare pesci (carpe Koi). L’obiettivo non era tanto di abbellire i giardini dei grandi palazzi quanto la riproduzione a scopo alimentare.

Laghetto di carpe Koi
Laghetto di carpe Koi
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Qualcuno sostiene che tutto abbia avuto inizio nel 2000 a.c., qualcun altro si spinge ancora più in là nel tempo. Pare che persino qualche geroglifico egizio ritragga allevamenti di pesci. D’altronde sono stati proprio gli egizi a coltivare per primi piante acquatiche a scopo ornamentale. Prima tra tutte l’Anubias (che prende il nome dal Dio Anubi).

Esempio di Anubias Barteri

Impero romano e medioevo

La storia degli acquari si arricchisce ulteriormente. Infatti persino nell’antica Roma ci sono tracce di allevamento di pesci, nelle ville patrizie. Questa volta però a puro scopo ornamentale.

In Europa, nel medioevo, si è cominciato ad allevare pesci come fonte di cibo quando per questioni religiose, non potendo mangiare carne, si sostituiva questa col pesce.

A cavallo tra il 900 e il 1100 d.c. in Cina, si comincia ad allevare pesci a scopo ornamentale e a metà del 1300 d.c. si cominciano ad incrociare diversi generi di carpe che porteranno in seguito ai pesci rossi come li conosciamo oggi. Inoltre, sempre in Cina, vengono realizzate le prime bocce per tenerli più comodamente in casa.

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Epoca vittoriana

Nel ‘700 vengono importati in Europa i primi pesci rossi stimolando l’interesse dei botanici del tempo. In quello stesso secolo si comincia a realizzare i primi acquari costituiti da lastre di vetro le quali consentono finalmente un’ottima visione dei pesci, visti fino a quel momento solo dall’alto. E’ in questo secolo che comincia l’acquariofilia moderna, fatta di tantissime sperimentazioni al fine di creare un “sistema in equilibrio”.

La storia degli acquari continua nell ‘800, in piena epoca vittoriana. L’inglese dottor Nathaniel Bagshaw Ward passa alla storia creando il primo acquario di piante autosufficiente il quale quindi non ha bisogno di alcun intervento dell’uomo per sopravvivere. Inventa inoltre un contenitore (il “contenitore di Ward”) per il trasporto delle piante tropicali in tutto il mondo. Un sistema talmente efficace che verrà soppiantato soltanto dai sacchetti di plastica attuali.

Nel 1854, lo studioso Philip Henry Gosse pubblica il primo libro sull’acquariologia, una vera bibbia per l’acquariofilia dell’epoca.

Acquariofilia moderna

Millennio dopo millennio, la storia degli acquari ci porta in tempi più moderni. Il ‘900 infatti è stato il secolo dello sviluppo tecnologico applicato agli acquari. Filtri, neon e altri accessori hanno facilitato tantissimo la vita degli acquariofili portandoli ad abbandonare l’idea di “equilibrio” proprio per l’incredibile aiuto che la tecnologia offre loro. Arrivano i primi areatori e riscaldatori. Nel 1930 nasce l’acquario Olandese, riccamente piantumato. Nella seconda metà del secolo nascono le prime aziende del settore (Tetra e Tunze) in grado di commercializzare ogni genere di prodotto. Grazie ad esse l’acquariofilia diventa un pò più alla portata di tutti.

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Negli anni 2000 prende piede l’etica dell’acquariofilia la quale non guarda più i pesci come semplici oggetti ma come esseri viventi (quali sono), dando a questi il diritto di essere allevati nelle migliori condizioni possibile, rispettando le loro caratteristiche e necessità.

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Duilio Biccari

Sono Duilio Biccari, amministratore di questo sito, appassionato di motori, web, tecnologia e acquariofilia. Non sono un guru dell'acquariofilia ma in poco tempo ho avuto modo di testare e di scoprire tante informazioni utili che ho deciso di mettere a disposizione dei neofiti. Partire nel modo giusto significa risparmiare denaro e godersi con soddisfazione e serenità quell'angolo di natura che è un acquario.

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